Merighi Arte


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Merighi Arte

Chi siamo

Fondata da Franco Merighi nel 1964, la Ditta Merighi Arte si dedica inizialmente alla lavorazione artistica dei metalli nel comparto cimiteriale e dell’arredamento.
Sul finire degli anni ‘70 si interessa alla fusione artistica a cera persa adattando le tecniche della fusione con refrattari in guscio eramico, tipiche dell’industria aerospaziale, alla fusione di manufatti artistici in bronzo, argento e ottone. Il risultato è un sistema di lavorazione che unisce la moderna tecnologia seriale alla qualità della manualità artigiana.
Nascono così le sculture in multiplo: opere di grandi scultori (Zauli, Ghermandi, Avanzolini, Rontini, Tomba, ecc.) a tiratura limitata e garantita. Con esse la Fonderia partecipa a numerose mostre in gallerie e fiere internazionali venendo a contatto con un sempre maggior numero di artisti ed espositori.
Parallelamente viene creata una linea personale di accessori funerari su modelli esclusivi realizzati da noti scultori (Marchesini, Franchi, Armieri) che spicca tutt’ora per design e qualità tra tutta la produzione nel settore.
Nel campo dell’arredamento la sempre maggiore collaborazione con designer e architetti porta alla realizzazione di pezzi particolari o in piccola serie.
Sul finire degli anni ’90 la gestione dell’Azienda passa al figlio Massimo che mantiene le linee guida dell’azienda e sviluppa l’aspetto tecnologico entrando nel campo della scultura monumentale.
Si arriva così alle opere di grandi dimensioni, tra le quali possiamo indicare le sculture raffiguranti Salvo D’Acquisto viale XII Giugno Bologna) , Padre Marella (Sede Opera Marella Bologna,Guglielmo Marconi (aeroporto G.Marconi Bologna), Santi Pietro e Paolo (chiesa S.Paolo di Ravone Bologna), Padre Elia Facchini Reno Centese, La Pieta’ dell’Altomare nella Cattedrale di Andria (Ba), B.B. King e Ray Charles a Montreaux (Svizzera).Spiccano per dimensioni l’opera “Cooperando” di Nicola Zamboni e Sara Bolzani, un gruppo di figure umane alto piu’ di dieci metri situato nella sede Manutencoop di Zola Predosa (Bo) e la grande stele “Ianua Mundi” di Luigi E. Mattei un portale in bronzo di oltre sette metri ben visibile nel parco della Gima Spa di Zola Predosa.

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